“Insomma, dopo aver lasciato un anno fa che l’Università di Genova chiudesse la sede spezzina del corso di laurea in fisioterapia senza muovere un dito, oggi la destra invita a fare ‘un percorso condiviso’ e racconta che servono ‘approfondimenti’. Che dire, buongiorno e ben svegliati. E’ dal 2020 che il Partito Democratico si batte anche in Regione Liguria per consolidare una realtà ad altissimo tasso di occupazione, che ha sfornato decine di professionisti e che era diventata un punto di riferimento per un’area che va dalla provincia spezzina a Pontremoli e fino a Massa .L’approfondimento è presto fatto: l’Università di Genova ha ribadito in diverse audizioni in commissione di non avere nessuna intenzione di riattivare il corso alla Spezia. La Regione Liguria guidata dalla destra, dopo aver lasciato morire la sede spezzina dopo decenni, non sta mettendo in campo alcuna iniziativa concreta per trovare una soluzione -. C’è una strada che si può percorrere e che abbiamo già proposto da tempo. Si tratta di cercare la collaborazione degli altri atenei che potrebbero essere interessati a sbarcare alla Spezia. In particolare l’Università di Pisa e in alternativa l’Università di Parma. Regione Liguria e Comune della Spezia, entrambe governate da dieci anni dalla destra, possono iniziare da qui invece di spendersi in dichiarazioni di intenti con l’atteggiamento del passante casuale, quasi che non fossero state proprio loro a creare il problema. Oltre che il nostro input, avranno anche il nostro appoggio in questo tipo di iniziativa”.



