“Mentre i liguri faticano ad arrivare a fine mese Bucci e la sua Giunta nominano un Responsabile dell’attuazione del programma di governo che costerà oltre 100 mila euro l’anno. Questa l’idea di pubblica amministrazione della destra in Liguria”

“Non c’è limite alla decenza né al pudore politico. Dopo aver nominato un capo di gabinetto che costa più del doppio del precedente; dopo aver moltiplicato i consulenti per ogni progetto; dopo aver ampliato le segreterie di assessori e presidente e aumentato il numero degli assessori; oggi si supera ogni limite: si nominano dirigenti di cui nessuno sentiva il bisogno, con compensi impressionanti che farebbero impallidire anche i più disinvolti. Otto mila euro al mese, più altri dieci mila euro di premio, per un totale di 114 mila euro l’anno, per il nuovo ‘ Responsabile dell’attuazione del programma di governo ’ che – siccome alla Giunta non sembrava un guadagno sufficiente – riceverà anche i buoni pasto. L’ennesima nomina che racconta meglio di qualsiasi slogan quale sia l’idea di questa destra nella gestione delle risorse pubbliche. Nella regione che registra tra le più alte percentuali di lavoro povero; dove un ligure su cinque è a rischio povertà, dove centinaia di migliaia di cittadini rinunciano a curarsi perché non possono attendere i tempi della sanità pubblica né permettersi quella privata; dove i giovani continuano ad andarsene per mancanza di prospettive lavorative e le imprese chiedono interventi infrastrutturali urgenti; Bucci e la sua Giunta disperdono fiumi di denaro pubblico in mille rivoli per garantire incarichi e prebende, senza alcuna reale necessità, con l’unico obiettivo di creare consenso e tenere insieme una maggioranza che mostra sempre più evidenti crepe. Questa nomina è la goccia che fa traboccare il vaso ed è l’emblema di come questa destra intende la pubblica amministrazione: un sistema piegato agli equilibri politici e non ai bisogni dei cittadini. Una vergogna sulla quale faremo piena luce: verificheremo la correttezza della procedura adottata e accerteremo se vi sia un danno erariale nei confronti dell’ente e quindi dei liguri e chiederemo agli organi competenti di fare luce sui criteri in base ai quali è stato selezionato e quali modalità di selezione sono state seguite, visto che si parla di un’assunzione a tempo determinato. La Regione ha il dovere di rispettare le normative che regolamentano le assunzioni, non può piegare le norme a proprio uso e consumo”.

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