“Il rigassificatore di Panigaglia è un sito anacronistico nella sua collocazione e non più strategico per l’approvvigionamento energetico del sistema Paese essendo attivi impianti off shore di maggiore capacità. Dopo decenni è arrivato il momento di superare questa servitù per il Golfo della Spezia e i problemi di sicurezza che rappresenta. Sono convinto che si possa creare un percorso politico finalizzato a questo obiettivo nell’interesse della comunità spezzina.
Dal confronto che si è svolto in commissione sono emersi con nettezza i timori per la potenziale pericolosità di quell’impianto, l’unico a terra che sia mai stato realizzato in Italia. Timori oggi ancora maggiore nel contesto delle condizioni geopolitiche mondiali, di cui abbiamo avuto modo di discutere di recente in consiglio regionale -. Si tratta di un impianto anacronistico, situato all’interno di un’area abitata e nel contesto di un golfo in cui le attività sensibili sono aumentate negli ultimi decenni. Il traffico navale commerciale, le crociere, la presenza di una base navale militaree la base dei corpi speciali della Marina Militare, il punto d’entrata marittimo dei carburanti avio per la rete Pol Nato che approvvigiona gli aeroporti militari di Ghedi e Villafranca, i cantieri militari di Fincantieri, i centri di ricerca della Nato, il Polo nazionale della dimensione subacquea, gli stabilimenti di Leonardo e MBDA. Tutti a poche centinaia di metri in linea d’aria dal rigassificatore Snam: un’assurdità a livello strategico, uno schiaffo a ogni buon senso. Grazie al contributo degli auditi vi è ancora maggiore consapevolezza dell’importanza di superare la presenza dell’impianto.
La sospensione delle attività a Panigaglia e il suo superamento deve essere un punto non più rinviabile della discussione tra istituzioni locali, regionali e nazionali -. Il fatto che negli ultimi mesi sia stato autorizzato il trasferimento delle autocisterne tramite traghetto al molo ex-Enel è un altro fattore di rischio. I programmi dell’azienda prevedono di avviare il servizio di vessel reloading nei prossimi anni. Tutte attività non più sostenibili che devono essere fermate e spostate altrove.”



