“Città metropolitana e Province sono costrette a fare da banca al governo, mentre la Regione Liguria resta a guardare. Il decreto con cui l’esecutivo avrebbe dovuto anticipare l’80 per cento del Fondo nazionale trasporti, atteso per il 15 gennaio, non è ancora stato approvato, con la conseguenza che gli enti locali devono sostenere il servizio con risorse proprie. In altre Regioni le Giunte sono intervenute anticipando parte di queste risorse per sostenere gli enti locali e la continuità del servizio. In Liguria questo non è accaduto, aggravando una situazione già molto pesante per il trasporto pubblico locale. Il TPL, infatti, sta affrontando un forte aumento dei costi di esercizio, legato in particolare all’incremento del prezzo del gasolio dovuto alla crisi internazionale. Non si vedono all’orizzonte misure concrete di sostegno alle aziende, nonostante le richieste avanzate dalle associazioni di categoria. Chiediamo alla Regione di attivarsi nei confronti del governo affinché vengano stanziate risorse adeguate per coprire l’aumento dei costi e sostenere il sistema. Allo stesso tempo, la Regione non può sottrarsi al proprio ruolo: deve destinare risorse proprie per incrementare i contributi ai contratti di servizio, perché altrimenti il trasporto pubblico locale andrà incontro a difficoltà ancora maggiori. È paradossale che tutto questo accada proprio nel momento in cui il trasporto pubblico potrebbe essere più attrattivo per le famiglie, colpite dall’aumento del costo dei carburanti, e rappresentare una valida alternativa alla mobilità privata”.



