Val Bisagno, ex discarica Brumà : “Intervento mascherato da sistemazione idrogeologica. Contrari a un nuovo carico ambientale su un territorio già saturo”

“Sulla vicenda dell’ex discarica di Brumà e del nuovo impianto di conglomerati bituminosi in Val Bisagno esprimiamo una contrarietà totale e senza ambiguità. È inaccettabile che si presenti come ‘sistemazione idrogeologica’ un’operazione che rischia di tradursi nell’ennesimo aggravio ambientale per un territorio già fortemente sotto pressione. La bonifica e la messa in sicurezza di una ex discarica non sono un favore concesso alla collettività, ma obblighi precisi che ricadono in capo ai soggetti privati responsabili. Non può diventare il grimaldello per introdurre nuove attività industriali impattanti. È ingiustificabile la realizzazione di un nuovo impianto di produzione di conglomerati bituminosi a pochi metri da uno già esistente, le cui funzioni e gli orari sono stati progressivamente estesi negli ultimi anni. In un’area dove le centraline ARPAL hanno già segnalato negli ultimi mesi valori di inquinamento fino a tre volte superiori ai limiti previsti, senza che da Regione Liguria sia seguita la dovuta trasparenza verso i cittadini sull’aumento del carico produttivo legato agli accordi stipulati dalla struttura commissariale dello scolmatore. Si insiste così su un modello di sviluppo vecchio e dannoso, che concentra ancora una volta fonti inquinanti negli stessi quartieri, scaricandone i costi ambientali e sanitari sui cittadini della Val Bisagno. Pur trattandosi allo stato di un’ipotesi, ci aspettiamo che la Regione Liguria non confermi un’impostazione inaccettabile, fatta di aperture a nuovi impianti impattanti senza una reale valutazione cumulativa degli effetti e senza un coinvolgimento serio della popolazione, segno di una distanza crescente dai territori e di un’eccessiva attenzione agli interessi dei privati. Non accetteremo che il territorio venga sacrificato ancora una volta. E siamo pronti a mobilitarci in tutte le sedi istituzionali e pubbliche”.

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