Sanità: “Altro che isola felice, per i liguri la sanità è un buco nero. Sprecata l’occasione del Pnrr: per le case di comunità solo cambi di insegne. Si segua l’esempio della Toscana e si investano risorse per la medicina territoriale”

“Se per l’assessore alla Sanità Nicolò la Liguria è un’isola felice, per i liguri, invece, continua a essere un buco nero. Basta visitare le strutture e confrontarsi con amministratori locali, operatori e cittadini per capire che in Liguria non è stato colto fino in fondo il significato del DM 77 e della straordinaria opportunità offerta dal PNRR. Si è completamente smarrita l’idea di integrazione tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali che avrebbe dovuto rappresentare il cuore della riforma. Nella stragrande maggioranza dei casi, all’indomani del taglio del nastro delle Case di Comunità abbiamo assistito per lo più a un cambio di insegna. Le Case di Comunità avrebbero dovuto determinare un reale rafforzamento della sanità territoriale rispetto alla situazione precedente alla pandemia da Covid 19, ma questo salto di qualità non si è verificato. Mancano professionisti, mancano servizi integrati e manca una programmazione capace di dare risposte ai bisogni delle persone. Oggi esistono intere aree della Liguria che continuano a essere prive di presidi adeguati e sprovviste di Case di Comunità, mentre cresce il divario tra territori e cittadini nell’accesso alle cure. Fa riflettere quanto annunciato proprio oggi dal presidente della Toscana Eugenio Giani che oltre alle 77 Case di Comunità finanziate dal PNRR, ne realizzerà altre 50 con risorse della Regione. Una scelta che dimostra la volontà concreta di investire sulla medicina territoriale. Questa decisione si innesta su un sistema che già oggi è più strutturato e solido di quello ligure, che continua invece a mostrare criticità profonde e segnali di affanno. Per questo chiediamo al presidente Bucci di seguire quell’esempio. Dove oggi non esistono servizi territoriali adeguati dovrebbe nascere una Casa di Comunità. Perché in Toscana si riesce e in Liguria no? La risposta non può essere soltanto che in Toscana hanno Giani e in Liguria Bucci. Il problema è che la nostra regione manca di una visione complessiva della sanità territoriale. L’unica strada percorsa finora dalla Giunta è stato procedere a tentoni, arrivando persino ad ipotizzare di chiedere ai Comuni di mettere a disposizione personale e risorse per coprire le carenze del sistema sanitario, senza un vero progetto di integrazione sociosanitaria e senza un piano organico che guardi al futuro. Servono investimenti, programmazione e una strategia chiara”.

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