Termovalorizzatore: “In Liguria non serve. La Regione smetta di scaricare le proprie responsabilità sui Comuni”


“La nostra posizione, che sosteniamo da mesi, è sempre la stessa: il termovalorizzatore in Liguria non serve. Non lo diciamo noi ma i numeri della pianificazione voluta dalla destra. Con quei numeri (260.000 tonnellate di indifferenziato prima del trattamento negli impianti TMB) la realizzazione dell’impianto e lo smaltimento del rifiuto avrebbero costi non sostenibili. La questione quindi non è decidere se l’impianto debba essere realizzato a Savona, a Genova o chissà dove: il tema è che non è necessario. Bucci la smetta di scaricare sui Comuni e sui sindaci responsabilità che spettano esclusivamente a chi governa la Regione e abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. Il piano regionale di raccolta dei rifiuti è fallito: dove sono i Tmb e i biodigestori previsti in ogni provincia? Non ci sono. E sull’utilità del termovalorizzatore nella nostra regione? Ad oggi non esiste nessuno studio che ne compari costi e benefici. Bucci e la destra che lo sostiene, invece di perdere tempo in inutili scaricabarili, apra un dialogo con le regioni limitrofe per verificare concretamente la possibilità di aprire il confronto e capire quali sinergie si possono mettere in campo. Una possibilità che sosteniamo da tempo e che è arrivato il momento di percorrere e vagliare in modo concreto. Tutto ciò si rende maggiormente necessario visto che tutti i sindaci della Val Bormida si sono espressi negativamente e anche Genova, già ai tempi di Picciocchi, si era espressa in eguale modo. E Bucci che diceva che avrebbe espropriato le aree se non avesse avuto pareri favorevoli, cosa sta combinando?”.

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