“La beffa dell’elisoccorso: col progetto attuale ci vuole comunque meno via gomma”


8 agosto 2026

“Il servizio di elisoccorso notturno rimane un miraggio per i cittadini del levante ligure e in particolare per quelli della provincia della Spezia. Questo perché negli ultimi dieci anni non è mai stato fatto un progetto serio per garantire ai pazienti spezzini il minor tempo di trasferimento realizzabile verso il policlinico San Martino di Genova. Nelle patologie tempo dipendenti è fatto noto che ogni minuto che si risparmia nell’intervenire sul paziente significa maggiori possibilità di salvezza della vita e sicuramente ridurre le conseguenze sulla persona”. Il paradosso è che mentre le varie giunte di destra che si sono succedute negli ultimi dodici anni, da Toti a Bucci, continuano ad annunciare l’imminente avvio del servizio di elisoccorso con base nella nostra provincia con annesso balletto imbarazzante su dove realizzarne la base, l’attuale servizio pagato dalla Regione è meno competitivo rispetto al trasporto via gomma, e con la situazione delle nostre autostrade è tutto un dire. Infatti in base alle valutazioni degli stessi esperti trasportando un paziente con ambulanza verso Genova si risparmia, in media, circa 40 minuti di viaggio. Questo nella situazione attuale in cui l’elicottero del 118 debba partire da Albenga dove fa base, arrivare alla Spezia, caricare il paziente, ripartire, atterrare all’aeroporto Colombo di Genova e da lì trasferire il malato al San Martino con un’ambulanza. Secondo la stessa azienda sanitaria ci vogliono più di due ore, un tempo insostenibile per la vita del paziente! I pazienti vengono trasportati in ambulanza perché in base alle valutazioni tecniche ce ne vuole un’ora e mezzo circa. Meno rispetto dell’elisoccorso, ma sempre troppo per le patologie di cui si parla. E con il rischio di andare incontro a code, rallentamenti, traffico, restringimenti di carreggiata, una gomma bucata o, peggio ancora, un incidente che procuri ritardi. Tutte cose che possono succedere e che spesso succedono sulla nostra rete autostradale. Questo è già grave di per sé, soprattutto perché è una situazione conosciuta da anni su cui la Regione Liguria, invece di intervenire in tempi brevi, si è prodigata in comunicati stampa e foto di rito. Ma la cosa ancora più drammatica è che se l’elisoccorso notturno potesse partire dalla Spezia e atterrare direttamente al policlinico San Martino di Genova i tempi sarebbero contenuti in una mezz’ora! In pratica ci vorrebbe un quarto del tempo che alle condizioni attuali viene indicato come standard per un elitrasporto e un terzo di quello via gomma (al netto di eventuali ritardi), utilizzato anche nelle recenti settimane”. E ancora: “Le incognite rimangono molte ed enormi. Se dopo numerosi rinvii (ora si parla della primavera 2027, quando il primo annuncio dello stesso assessore Giampedrone indicava il 2022!) sarà mai attiva la base dell’elisoccorso di Luni (ci sono voci di corridoio che parlano ancora di soluzioni alternative, fuori dalla provincia della Spezia), comunque saremmo di fronte al problema della mancanza di una piazzola predisposta al volo notturno al San Martino, che recentemente è stata oggetto di un’interrogazione del gruppo a prima firma Ioculano. Anche questa una promessa mai mantenuta. Nel frattempo la nostra proposta di attivarsi per una convenzione con la Regione Toscana per gestire i trasporti nei casi di patologie tempo dipendenti, a prima firma del consigliere Giordano, è stata respinta dalla maggioranza che regge la giunta Bucci. Il governo regionale si dimostra superficiale e ancora una volta aprioristicamente chiuso alle proposte delle opposizioni fatte per il bene dei cittadini”.

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