Natale: “Il cambiamento climatico ci impone manutenzione preventiva a Magra e Vara”


“Alla luce di quanto, oramai più spesso, accade non si può più rinviare la manutenzione preventiva delle aste dei fiumi Magra e Vara. Per evitare con l’autunno e le prime piogge di dover rincorrere l’ennesima emergenza è adesso che la Regione Liguria deve farsi avanti e non lasciare soli i Comuni che insistono sui due corsi d’acqua più grandi della regione, da Ameglia fino all’entroterra della Val di Vara. E’ ora il momento di effettuare lavori preventivi sugli alvei e sulle sponde per identificare e disinnescare eventuali criticità, anche sui rivi minori. Non si possono lasciare soli gli amministratori che alla foce del Magra devono affrontare una situazione divenuta difficile e insostenibile. Venivamo da un’estate che ha registrato il caldo più intenso da quando esistono le rivelazioni, così ci dicono i più accreditati istituti scientifici internazionali. Il mare della Spezia, secondo le rilevazioni Ispra, ha superato i 31° di temperatura dell’acqua più volte in agosto. Gli scienziati ci avvertono che quel potenziale rischia di trasformarsi in eventi precipitativi estremi con l’abbassarsi delle temperature. È la regione che ha il compito di affrontare preventivamente questa realtà, senza negazionismi, mentre starebbe a quella nazionale favorire le pratiche della transizione energetica e dell’industria a basso impatto ambientale. La sicurezza del fiume si costruisce nei periodi dell’anno in cui è possibile intervenire, altrimenti saremo costretti a rincorrere sempre l’emergenza”.

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