“La ricerca Acli lancia l’allarme, servono politiche diverse su lavoro e casa. Una regione con le potenzialità della Liguria non può diventare una regione povera a causa delle politiche di questa destra”

“I dati che emergono dalla ricerca delle Acli è allarmante e non può essere ignorato: in Liguria il 48,2% delle famiglie con figli non presenta detrazioni per le spese legate alla loro crescita, quasi dieci punti percentuali in più rispetto alla media nazionale. A questo si aggiunge un reddito medio da lavoro dipendente di 26.065 euro nel 2025, contro i 29.346 euro della media italiana, con un divario dell’11%. Numeri che raccontano una realtà fatta di lavoro povero, precarietà e famiglie che faticano sempre di più a sostenere le spese quotidiane e a garantire opportunità ai propri figli. Se a questo quadro aggiungiamo la crescente difficoltà di trovare un’abitazione a costi accessibili, soprattutto per giovani, lavoratori e nuclei familiari con redditi medio-bassi, la tempesta perfetta è servita. Le conseguenze sono concrete: meno sicurezza economica, meno possibilità di progettare il futuro, più precarietà e maggiori disuguaglianze. Per questo siamo convinti che serva un cambio di passo nelle politiche regionali. Da una parte, occorrono investimenti certi e programmati per il diritto alla casa, con risorse adeguate e interventi capaci di rispondere concretamente al bisogno abitativo. Dall’altra, è indispensabile una vera politica industriale che sostenga il sistema produttivo, valorizzi le competenze e crei occupazione stabile e di qualità. Perché soltanto un lavoro dignitoso e continuativo può garantire redditi più solidi e maggiore sicurezza alle famiglie. La fotografia scattata dalle Acli è impietosa, ma purtroppo reale. È un grido d’allarme. La Giunta regionale deve assumersi le proprie responsabilità e orientare le risorse pubbliche verso il sostegno ai lavoratori e alle famiglie. Una regione con le potenzialità economiche, produttive e professionali come quelle che ha la Liguria, non può rassegnarsi a diventare una regione povera, in cui sempre più cittadini sono costretti a vivere in condizioni di difficoltà. I dati delle Acli impongono una riflessione seria sulle conseguenze delle scelte politiche compiute e sull’assenza di risposte adeguate. Undici anni di governo del centrodestra nella nostra Regione hanno portato a questo. Servono politiche diverse, una strategia che rimetta al centro il lavoro, la casa e la qualità della vita dei cittadini”.

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