«Numerose corse saltate in una sola giornata. Atc è allo sbando totale»

Il Pd: «Per i passeggeri è una scommessa andare al lavoro»

dal Secolo XIX

La Spezia

Decine di corse saltate in una sola giornata e un elenco di servizi «non garantiti» che viene aggiornato quotidianamente sul sito di Atc Esercizio: per chi si sposta in autobus alla Spezia e nei comuni della provincia, raggiungere il posto di lavoro, andare a scuola o semplicemente arrivare al mercato è diventata una scommessa.

La crisi del trasporto pubblico locale finisce nuovamente al centro dello scontro politico: il Partito Democratico torna ad attaccare la gestione della Provincia e il presidente Pierluigi Peracchini, chiedendo il commissariamento dell’ente. Dal Pd arriva un nuovo affondo sulla gestione del servizio, mentre per i passeggeri resta l’incognita quotidiana di sapere se l’autobus atteso alla fermata arriverà davvero.

A sollevare la questione, non nuova, adesso è Davide Natale, segretario ligure e consigliere regionale del Pd, che parla di una situazione ormai insostenibile e accusa l’amministrazione di aver sottovalutato per mesi la portata dei disservizi. «Centinaia di corse non garantite, una lista che viene aggiornata giorno per giorno sul sito di Atc Esercizio che in pratica rende l’utilizzo del trasporto pubblico alla Spezia e provincia un tiro di dado. Si va alla fermata seguendo il libretto orario invernale, ma senza sapere effettivamente se si potrà ottenere il servizio. Una situazione a dir poco scandalosa, di fronte alla quale nessuno si prende alcuna responsabilità».

Il problema, secondo Natale, riguarda l’affidabilità complessiva della rete e la difficoltà per i passeggeri di organizzare i propri spostamenti. «Per il passeggero spezzino, con l’abbonamento pagato in tasca, è sempre una scommessa andare a scuola, al lavoro o al mercato. Si spera che la corsa scelta non sia tra quelle che saranno cancellate all’ultimo, che l’autista si fermi per farlo salire, che l’autobus sia abbastanza capiente. Si spera che qualcuno sappia fornire indicazioni sul servizio».

Particolarmente critica, secondo il consigliere regionale, la situazione delle linee affidate in subappalto, dove gli utenti lamentano soppressioni improvvise e difficoltà a ottenere informazioni. Nel mirino finiscono soprattutto i collegamenti da San Venerio a Campiglia, gestiti attraverso il subappalto al raggruppamento Trotta-Riccitelli. «I servizi saltano quotidianamente, all’improvviso e senza preavviso. Gli utenti non hanno alcuna forma di comunicazione e si trovano ad affrontare disagi continui», sostiene Natale.

Sulla stessa linea i segretari comunale e provinciale del Pd, Andrea Montefiori e Marco Baruzzo, che parlano di una crisi ormai emersa in tutta la sua dimensione. «Finalmente emerge la verità. Quelli che venivano definiti dall’amministrazione Peracchini limitati disservizi, da mesi denunciati dal Partito Democratico come gravi e costanti problemi per l’utenza, si sono svelati in tutta la loro dimensione». I numeri delle corse cancellate, sottolineano, sono difficili da conciliare con l’idea di episodi sporadici: diverse decine tra martedì e mercoledì. «Il primo orario al mondo che, nel rendere nota la frequenza delle corse, contestualmente informa che le medesime corse saranno cancellate», ironizzano.

Per i due esponenti dem, le responsabilità sono da ricercare nelle scelte compiute negli ultimi anni: «Dieci anni di politiche al ribasso: tagli, mancate assunzioni e risorse dirottate dalla Regione Liguria in altre province». Nel mirino anche la gara per l’affidamento del servizio, la mancata attivazione di concorsi per il personale e il deterioramento dei rapporti con i lavoratori e le organizzazioni sindacali. «L’ostinazione nel voler aggiudicare una gara a soggetti poco affidabili, invece di ritirarla in autotutela, non aver fatto concorsi per anni e aver incrinato un rapporto di fiducia con i lavoratori ha portato a tutto questo. A farne le spese sono sempre i soliti: utenti e lavoratori».

Natale chiede ora che venga calendarizzato in consiglio regionale l’ordine del giorno da lui presentato per il commissariamento della Provincia della Spezia, con l’obiettivo di affidare la gestione del trasporto pubblico a una struttura in grado di affrontare l’emergenza. «Peracchini può continuare a fare il pesce in barile, ma la responsabilità è totalmente politica e porta il nome suo e della sua maggioranza», conclude.

D.F

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