Un piano per mappare i medici di famiglia associati alle loro prospettive di pensionamento o domande di trasferimento, per evitare di lasciare territori scoperti e dover inseguire l’emergenza di posti vacanti. “Siamo soddisfatti della soluzione della situazione di Sesta Godano e dell’alta Val di Magra con l’arrivo dal 1° ottobre del dottor Casella al posto del dottor Peluso, a cui facciamo gli auguri di una serena e meritata pensione -. Tuttavia è necessario osservare come lo stesso contesto riguarderà diverse altre località dello Spezzino nei prossimi mesi, a partire da Pitelli, Rebocco e tante altre zone. Ho depositato un’interrogazione per chiedere che venga realizzato un piano per tempo per non lasciare ai sindaci e rappresentanti locali, se non direttamente ai cittadini, di far emergere potenziali criticità nel servizio. Un pian che sia accompagnato ovviamente da nuovi investimenti nella sanità pubblica che non si limitino a quanto garantito dal Pnrr. Le Regioni più virtuose hanno trovato fondi alternativi a quelli europei per potenziare davvero il servizio”.



