“Altro che opera pronta, Salvini scopre oggi che è complessa e aspetta i progetti di Aspi. Basta prendere in giro liguri e imprese e si dica la verità”

“Matteo Salvini si accorge oggi che il progetto della Gronda di Genova è un’opera complessa? Sempre meglio tardi che mai. Speravamo che Rixi glielo avesse già spiegato, ma evidentemente così non è stato. E allora viene una domanda semplice: stiamo parlando dello stesso Salvini che insieme a Rixi diceva che bastava una firma e in dieci minuti sarebbe partito tutto? Aspettano ora i progetti di Aspi?”.

“È ora di finirla di prendere in giro cittadini, imprese, liguri e genovesi in particolare. Serve fare chiarezza, una volta per tutte, sullo stato reale del progetto, sulle criticità e sulle risorse necessarie. Lo diciamo dall’inizio: serviva un’operazione di verità sulla reale possibilità di realizzare questa infrastruttura, non una sequenza infinita di annunci e slogan. Chiedano scusa ai liguri per aver raccontato per anni che bastava una firma per avviare i lavori: non era vero” sottolineano.

“Poi, ci mancherebbe che non ci sia un confronto con il Comune di Genova, che deve partire da dati reali e non dalla propaganda. Dopo anni di promesse, la credibilità si misura sui fatti, non sugli annunci” .

“E sui fondi già spesi per espropri e lotto zero, riteniamo necessario fare piena chiarezza: per questo chiederemo l’intervento della Corte dei Conti, affinché si verifichi come siano state utilizzate le risorse pubbliche. Perché mentre il governo continua a rinviare, i cittadini hanno già pagato. E meritano risposte”.

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