“I dati diffusi dalla CGIL e UIL in Liguria in occasione della Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro sono semplicemente inaccettabili e certificano il fallimento delle politiche regionali in materia di controlli e prevenzione. In Liguria oltre il 70% delle aziende ispezionate risulta irregolare e quasi il 90% dei controlli su salute e sicurezza evidenzia violazioni. Numeri drammatici, che nell’industria sfiorano la totalità dei casi: non siamo di fronte a episodi isolati, ma a un sistema fuori controllo. Da anni denunciamo una situazione insostenibile: a fronte di un fabbisogno di 168 unità, il personale è fermo a poco più di cento addetti, con un deficit superiore al 30%, mentre si continua a non sostituire chi va in pensione. Così la prevenzione diventa una parola vuota e i controlli crollano. È evidente che con appena duemila ispezioni l’anno su oltre 130 mila imprese si crea un effetto devastante: chi viola le regole sa di avere altissime probabilità di non essere mai controllato. Non è più tollerabile l’inerzia di chi governa: la Regione ha responsabilità precise attraverso i servizi PSAL e non può continuare a fare da spettatrice mentre aumentano irregolarità, evasione contributiva e incidenti sul lavoro. Servono subito assunzioni, risorse e un piano straordinario per la sicurezza, non tra mesi e non con annunci ma con atti concreti, perché dietro questi numeri ci sono lavoratori che rischiano ogni giorno la vita e le istituzioni non possono essere corresponsabili di questa deriva”



