“Ci sono le firme del sindaco e presidente della Provincia Pierluigi Peracchini, dell’assessore alla sanità Giulio Guerri e del presidente del consiglio comunale Salvatore Piscopo nel via libera alla riforma sanitaria delle destra che crea un’unica azienda sanitaria regionale in Liguria. Non potendo disattendere i diktat di Bucci, hanno piegato la testa e barattato la salute degli spezzini, già oggi fanalino di coda in regione per qualità e quantità dei servizi erogati. I loro voti sono stati determinanti in sede di Cal per cancellare l’Asl 5 Spezzino. Peracchini e gli altri esponenti del centrodestra hanno gettato la maschera . Davanti a un progetto di riforma che indebolisce ulteriormente le prospettive del servizio sanitario pubblico spezzino, che porterà alla diminuzione di risorse e prestazioni, che continua ad aprire le porte al modello privato e che rende precario il futuro di tanti lavoratori il centrodestra locale sceglie gli interessi di bottega politica invece che difendere contro gli interessi di una comunità. Chi ha difficoltà di accesso alle cure continuerà a curarsi di meno o rinuncerà a curarsi del tutto, ma questo non preoccupa Peracchini e gli altri sindaci ed esponenti del centrodestra.” Con I gruppi di opposizione in Regione Liguria abbiamo organizzato un Tour Sanità Liguria nelle città sedi delle aziende sanitarie che saranno eliminate per mettere in guardia i cittadini sulle conseguenze del taglio. Si parte proprio dalla Spezia lunedì 1° dicembre in Sala Dante alle 18. “Abbiamo scelto la via di una mobilitazione territoriale oltre che istituzionale . Chiederemo ai politici e ai civici di destra di metterci la faccia e dirci da che parte stanno: se dalla parte dei tagli e degli accentramenti o dalla parte di un servizio pubblico che guarda al futuro e alle esigenze dei liguri. Noi abbiamo già fatto la nostra scelta”.



