Il Piano della qualità dell’aria della Giunta regionale nasce già vecchio, timido nelle proposte e superato. È difficile definire diversamente un documento discusso alla fine del 2026 che indica tra i propri obiettivi quello di portare a zero entro il 2025 la popolazione esposta a livelli di inquinamento superiori ai limiti.
È un Piano superato anche perché è costruito sostanzialmente sui vecchi limiti europei, mentre dal 2030 entreranno in vigore standard più stringenti stabiliti da OMS. La nuova direttiva europea ha infatti innalzato il livello di tutela sulla qualità dell’aria, introducendo limiti più severi per diversi inquinanti. Il rischio concreto è che aree oggi considerate in regola o in via di risanamento si trovino tra pochi anni a dover fare i conti con nuovi superamenti



