“Se politicamente la Regione Liguria non è stata in grado di tutelare i propri Comuni nei confronti del Governo e delle scelte di Meloni e Calderoli, almeno ora faccia una cosa utile: si schieri al fianco delle amministrazioni che stanno intraprendendo un’azione legale per difendere le loro comunità. Il supporto della Regione avrebbe un valore concreto, ma anche una chiara connotazione politica: significherebbe scegliere da che parte stare, dalla parte dei territori e dei cittadini, non dei tagli imposti dall’alto, una vera e propria class action a difesa delle comunità. Garantire servizi ai cittadini significa anche consentire ai Comuni esclusi di rientrare nell’elenco dei Comuni montani, recuperando risorse fondamentali per scuole, trasporti, presidio sanitario, manutenzione del territorio e contrasto allo spopolamento. In questi mesi abbiamo assistito soltanto ad annunci e dichiarazioni di circostanza, mentre altre Regioni si sono mosse con determinazione, ottenendo risultati concreti: nella quasi totalità dei casi sono riuscite a recuperare i Comuni esclusi e, in alcune realtà, il numero dei Comuni montani è addirittura aumentato. In Liguria, invece, l’inerzia della Giunta ha prodotto un danno evidente. La Giunta regionale non è stata capace di valorizzare le peculiarità uniche del territorio ligure né di far comprendere al Governo perché quei Comuni dovessero restare nell’elenco. Ora non c’è più tempo per le giustificazioni: la Regione si metta al fianco delle amministrazioni locali e sostenga con atti concreti questa battaglia di giustizia territoriale”.



