“ Vergogna lasciare a piedi gli studenti abbonati”. Il Pd in consiglio: “Le scuse doveva farle Peracchini”

“La situazione del trasporto pubblico locale alla Spezia è ben oltre l’indecenza ed è il frutto della distribuzione strabica delle risorse operata dalla Regione Liguria di Bucci. Nella prima settimana di apertura delle scuole le segnalazioni di disservizi hanno raggiunto livello mai neanche immaginati in passato. Studenti e studentesse regolarmente muniti di abbonamento sono rimasti a piedi praticamente in ogni quartiere e in particolare sulle linee che servono i poli
scolastici superiori: il 5 come il 21, il Vezzano-Valeriano-Piazza Chiodo come il Ceparana-Buonviaggio-La Spezia e la lista potrebbe continuare. La pianificazione degli orari ci fa tornare all’Ottocento, con il 2 e il 3 che avranno frequenza ogni 80 minuti nei festivi. E poi segnalazioni di aria condizionata non funzionante, corrimano fissati con il nastro adesivo, porte fuori servizio e addirittura l’asfalto che si intravede dal pianale marcio. La prima e principale causa di tutto ciò è la mancanza di risorse. Ci sono precise responsabilità politiche che abbiamo denunciato da tempo per questa situazione . Servono investimenti per aumentare la frequenza delle corse a favore degli utenti e rendere più appetibile lavorare in Atc per i lavoratori. La politica regionale non può esaurirsi con i 40 milioni di euro giustamente necessari per salvare Amt. Questo non può voler dire che il resto dei tpl devono rimanere con il cerino in mano. La destra fa passare il concetto che per ottenere investimenti bisogna prima mandare in dissesto finanziario la propria azienda di trasporto”. Un servizio vitale per le famiglie che devono già affrontare il caro carburanti “causato da altre folli politiche di destra a livello mondiale, che migliora la qualità dell’aria nelle città, decongestiona il traffico e offre un’alternativa più sostenibile al mezzo privato. La Regione Liguria non può limitarsi ad anticipare i soldi del fondo nazionale e spacciarli per nuove risorse. Il personale è sempre meno e sempre più demotivato, i mezzi sempre più vecchi, le corse sempre meno frequenti e i viaggiatori sempre più bistrattati. Il tpl spezzino è un malato cronico per cui serve una cura d’emergenza sotto forma di investimenti”.

“Leggiamo le scuse di ATC per i ripetuti disservizi. Bene che qualcuno si sia esposto, seppur tardi. Ma la veste di parafulmine non si addice all’azienda”. E dai banchi della minoranza, i consiglieri Marco Raffaelli, Andrea Montefiori, Andrea Frau, Andrea Massalongo, Dino Falugiani Martina Giannetti, Piera Sommovigo attaccano invece il Comune capoluogo in quanto socio al 79% dell’azienda, reo di comportarsi come se fosse un osservatore esterno di ciò che accade: “Gli amministratori che si sono succeduti alla guida di Atc sono stati scelti nell’ambito della governance della società. È stato pertanto Peracchini a dare indirizzi sbagliati all’azienda e poi a non controllare in questi anni il risultato delle scelte fatte. Il problema, inoltre, non nasce soltanto oggi. Il trasporto pubblico spezzino ha subito una progressiva compressione delle risorse, mentre contemporaneamente sono state assunte decisioni organizzative che oggi mostrano tutte le loro criticità. Ricordiamo che appena insediato Peracchini decise di tagliare sul Tpl 300mila euro, mai ripristinati poi negli anni successivi. A questo si aggiunge la vicenda della distribuzione delle risorse aggiuntive del 2025, dove Regione Liguria sceglie di penalizzare Spezia in favore di Imperia, levando circa 1,5 milioni di euro”. “Di fronte a tutto ciò Peracchini avrebbe dovuto mettere in campo una forte iniziativa istituzionale per difendere il territorio ed invece ha accettato supinamente la scelta regionale.
Non dimentichiamo poi la scelta di aumentare la quota del subappalto fino al 30% bandendo una nuova gara che ha portato ad affidarsi a aziende completamente inefficienti. basta guardare ai risultati. Sulle linee affidate a queste ultime si verificano ripetutamente corse saltate, problemi sui mezzi e altre irregolarità. Ed è inutile che Atc commini sanzioni. Sono mesi difatti che vengono erogate multe, poi pagate dai subaffidatari, ma il servizio non migliora. Evidentemente a qualcuno conviene più pagare le multe che dare un servizio di trasporti regolare. La reazione del Comune e di Atc allora deve cambiare e vedere un progressivo rientro delle subappalto nella gestione diretta di Atc. Anche da questo punto di vista però tutto tace da palazzo civico. Le responsabilità quindi sono chiare, e tutte in dote a chi governa Comune e Provincia da dieci anni. In definitiva, le scuse agli spezzini le dovrebbe fare Peracchini, non Atc. E comunque non servirebbero. Perché quello che serve ai cittadini adesso è rimettere in piedi un servizio e farlo funzionare”.

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