“Hanno sestuplicato lo stipendio dei manager”

Liguria Digitale, il Pd attacca su Greco

Da il Secolo xix

DI Riccardo Olivieri / GENOVA



Un aumento di stipendio da 125.000 euro fa scoppiare la polemica politica. L’assemblea dei soci di Liguria Digitale, società che si occupa di tecnologia e digitale ed è controllata al 99 percento dalla Regione Liguria, si è riunita lunedì 31 agosto. E ha dato il suo parere positivo sull’aumento di stipendio dell’amministratore unico Pier Paolo Greco, già oggetto di due precedenti assemblee concluse con altrettanti rinvii. I soci sono circa 40, tra cui Comune di Genova (assente alla votazione), Città Metropolitana (che ha votato contro), enti sanitari, amministrativi e Parchi. La discordia deriva dalla quota raggiunta dallo stipendio dell’amministratore unico, contenuta nella delibera di indirizzo approvata dalla giunta regionale il 27 agosto: 154.629,84 euro lordi annui. Quasi sei volte i 27.546,40 dell’anno precedente, che sarebbero quelli previsti dalle norme nazionali sulla spesa pubblica (D195/2012). Una situazione già finita nel mirino del ministero dell’Economia e della Corte dei Conti, che a luglio avevano segnalato il superamento della soglia di legge per gli stipendi tra il 2018 e il 2021, con un picco di 35.000 euro annui. La Regione si rifà, invece, all’articolo 11 del Testo unico sulle società a partecipazione pubblica, che fissa il limite a 240.000 euro.
«Quando chiediamo risorse per i servizi non ci sono soldi, quando si tratta di aumentare compensi le risorse si trovano», attacca Davide Natale (Pd).
«Ogni decisione in tale merito è dell’assemblea dei soci – risponde Regione – In quanto socio, la Regione ha espresso il proprio indirizzo e il voto».—

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