Trasporto pubblico locale: “In Commissione si faccia chiarezza e si spieghi perché abbiamo perso un anno sull’Agenzia. Troppe criticità ancora aperte”

“Domani, in Commissione, inizierà il percorso di discussione sulla riforma dell’Agenzia del trasporto pubblico con l’audizione dei soggetti interessati. Un passaggio importante, che ci auguriamo possa contribuire a fare chiarezza su una riforma che, per come è stata costruita, presenta ancora troppe criticità e lascia aperti interrogativi fondamentali. Non è chiaro quale sarà il ruolo della nuova Agenzia, quali funzioni dovrà svolgere, quale sarà il suo rapporto con le strutture già esistenti e soprattutto quanto costa. In Liguria operano già due agenzie, a Genova e alla Spezia, ma nella proposta non è prevista una disposizione che ne determini il superamento e la confluenza in un’unica agenzia regionale. A questo si aggiunge un ulteriore interrogativo: inizialmente si parlava di un ingresso di Filse, mentre ora circolano ipotesi di corridoio che chiamano in causa, senza citarla esplicitamente nella norma in discussione, Liguria Digitale. Quale sarebbe il ruolo di Liguria Digitale nella gestione del trasporto pubblico locale? Sono domande alle quali la Giunta deve dare risposte. Nel testo, inoltre, viene di fatto eliminata la parte che definiva le modalità di realizzazione dell’Agenzia, lasciando un quadro ancora più incerto”.

“C’è poi una questione fondamentale che riguarda le risorse. La norma prevede che la Regione possa trattenere una quota del Fondo nazionale trasporti per finanziare attività di funzionamento. Noi riteniamo che i costi di funzionamento dell’Agenzia debbano essere coperti attraverso la fiscalità generale, senza sottrarre risorse al trasporto pubblico. In una fase in cui il Tpl è in difficoltà in tutta la Liguria, ogni risorsa deve essere impiegata per migliorare il servizio e rispondere alle esigenze dei cittadini. Ci aspettavamo che questa riforma fosse anche l’occasione per discutere di un incremento dei finanziamenti destinati a tutti i bacini provinciali, perché il trasporto pubblico ha bisogno di un impegno straordinario su tutte le province”.

“Da tempo chiediamo alla Giunta di ripartire da modelli che abbiano già dimostrato di poter funzionare: dalla riforma varata dal centrosinistra e poi cancellata dalla Giunta Toti, oppure dalle esperienze di altre regioni che hanno istituito agenzie con obiettivi e funzioni definite. L’obiettivo deve essere migliorare l’organizzazione e la qualità del Tpl, non introdurre una struttura senza un disegno complessivo.

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