La magistratura contabile ha depositato la parifica di bilancio 2025: “I pazienti liguri in lista d’attesa per una prima visita riempiono lo stadio Picco della Spezia”

da La Repubblica

di Michela Bompani

Fughe sanitarie aumentate del 3% in un anno, persi 20 milioni di euro di trasferimenti dallo Stato, un buco complessivo di 163 milioni, risultati irrisori del reclutamento di personale sanitario, con 13 medici in più in tutta la regione in un anno. E tempi di attesa per visite ed esami esattamente uguali al 2024, senza alcun miglioramento. Anzi, per una prescrizione breve, entro 10 giorni, “si rilevano livelli di performance non soddisfacenti”. È la fotografia della sanità ligure del 2025, fissata dalla Corte dei Conti, sezione regionale di controllo Liguria, che ha messo nero su bianco nella relazione sulla parifica di bilancio 2025, che approderà in consiglio regionale venerdì e poi il lunedì successivo. «E non sono dati manipolati dall’opposizione, ma certificati dalla Corte dei conti», attacca il segretario regionale Pd, e consigliere regionale, Davide Natale.

I fondi. I trasferimenti dello Stato alla Regione, sulla sanità, hanno una parte fissa e una parte “premiale”, proprio in questa voce la Liguria, rispetto all’anno precedente, ha perso 20 milioni di euro, passando dai 104 milioni del 2024 agli 87 milioni del 2025. «La Corte dei Conti fotografa una realtà totalmente diversa rispetto alla narrazione ottimistica, e irreale, che Bucci e i suoi ogni giorno ci propinano. La relazione, piuttosto, descrive, nero su bianco, la via Crucis quotidiana dei cittadini liguri per curarsi».

Le fughe. I dati evidenziano un saldo negativo della mobilità extraregionale di meno 74,37 milioni di euro, con un incremento del valore delle fughe del 3% rispetto al 2024, in cui costavano 72 milioni. Tra le perdite delle diverse Asl, dovute alla mobilità passiva, la Asl1 è a meno 27,5 milioni, la Asl2 a meno 30,3 milioni, la Asl3 meno 61, la Asl4 meno 9,2 milioni, la Asl5 meno 41,6. Saldo positivo invece per il Policlinico San Martino (più 25 milioni), il Gaslini (più 31 milioni) e il Galliera (più 2 milioni). «In questi dati – dice Natale – per noi se ne nasconde un altro: chi non ha la forza economica per “fuggire”, smette semplicemente di curarsi, quindi all’incremento della mobilità passiva si collega quello di chi non si cura più».

Il disavanzo. I dati presentati dalla Regione, sul 2025, al tavolo nazionale di verifica degli adempimenti, fissano il disavanzo complessivo a 163 milioni. Una cifra completa, finora non comunicata dalla Regione. «La Corte dei Conti certifica un buco sempre negato – dice Natale – ripianato in parte, con 33 milioni, a dicembre 2025, e per 130 milioni ad aprile 2026. E quel tavolo tecnico nazionale, che non è politico, ha richiamato la Regione Liguria a verificare che tutte le voci vecchie di esigibilità di credito siano attendibili».

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